Le espansioni urbane di Adrano negli ultimi due secoli

Una veduta da sud-est della città di Adernò della fine dell'800, pubblicata da Salvatore Petronio Russo nel suo volume "Illustrazione storico-archeologica di Adernò", 1911.

Intorno alla metà dell’Ottocento, la cittadina di Adernò era molto diversa da quella attuale: essa non superava i 12000 abitanti, ed il centro abitato si estendeva su una superficie che non eccedeva i 41 ettari. Il suo tessuto era il risultato di un lentissimo processo di formazione che aveva avuto inizio almeno otto secoli prima, all’epoca della costruzione della fortezza di età normanna. Da questo lento processo di formazione nasce il vecchio tessuto urbano medioevale di Adernò, caratterizzato da una trama di vie, piazze, slarghi e vicoli che seguono una geometria complessa, estremamente variabile ed apparentemente casuale.
Questo era lo stato del centro urbano di Adernò alla metà dell’Ottocento, e molto probabilmente nessuno degli abitanti in quel tempo avrebbe potuto prevedere le grandi trasformazioni che di li a poco si sarebbero verificate e che nel giro di pochi decenni avrebbero cambiato radicalmente i caratteri urbanistici della città. Inoltre, fatto fondamentale, i processi di crescita e di espansione dell’aggregato urbano adornese non saranno più gli stessi di quelli di tradizione medioevale: non ci sarà mai più la stessa variabilità e complessità del vecchio tessuto, ma le nuove espansioni si verificheranno seguendo delle geometrie molto più rigide e schematiche, ed il tessuto di nuova formazione riprenderà quasi sempre lo schema regolare a reticolo ortogonale, con vie a sezione costante e quasi sempre senza nuovi vicoli, slarghi e quasi mai con la nascita di nuove piazze. Per avere un’idea dell’enorme cambiamento avvenuto nel giro di circa un secolo e mezzo, basta confrontare la superficie dell’aggregato urbano alla metà dell’Ottocento, di circa 40 ettari, con la superficie occupata dalla città verso la fine del ‘900, che ha raggiunto i 257 ettari: questo significa che in circa 150 anni l’estensione del centro abitato è diventata quasi sette volte più grande!
Le ragioni fondamentali di questo articolo risiedono proprio nella premessa sopra esposta: ho tentato di documentare questo processo di crescita del centro urbano di Adernò, utilizzando soprattutto la documentazione cartografica prodotta nei precedenti periodi, sia quella ottocentesca che quella del secolo successivo.
Come base topografica di riferimento ho utilizzato il rilievo aerofotogrammetrico della metà degli anni ‘90, già disponibile all’ufficio tecnico del Comune tra il 1995-’96, ma certamente riferito a riprese aeree avvenute probabilmente tra il 1993-’94. Ho in questo modo sempre riportato su questa base topografica le mappe storiche che ho esaminato, riportandone la struttura principale del tessuto e il contorno dell’aggregato cittadino; questo ha reso possibile confrontare ciascuna mappa con il rilievo recente del ‘95-’96, e paragonare direttamente i dati relativi alla variazione della superficie del centro abitato nei vari periodi.

Ricostruzione planimetrica ipotetica della città di Adernò ricavata dalla mappa del primo catasto borbonico di metà Ottocento, sulla base topografica del rilievo del 1995-96.

Grazie alla mappa del centro abitato di Adernò del Catasto borbonico, databile alla metà dell’Ottocento, ho potuto ricostruire la struttura principale del sistema viario e il contorno dell’aggregato uirbano di Adernò di quel periodo. Su tale importante documento cartografico potrai trovare alcune informazioni nell’articolo da me pubblicato in questa stessa sezione dal titolo “La mappa di Adernò del catasto borbonico“, dedicato proprio a questa mappa. Si tratta ovviamente di una ricostruzione ipotetica, non del tutto precisa, poiché la mappa originale del catasto borbonico presenta delle evidenti imprecisioni topografiche.
Dall’esame di questa mappa notiamo come fossero già realizzati i nuovi assi viari rappresentati dalle odierne via Garibaldi-via Roma-via Cappuccini (allora denominata via Nuova), e via Vittorio Emanuele, che erano sul tracciato della Rotabile Palermo-Messina-Catania. Tali nuovi assi viari furono infatti tracciati tra la fine degli anni ‘30 e l’inizio degli anni ‘40 dell’800. Proprio alla metà dell’800 comincia a formarsi il nuovo tessuto urbano ad isolati regolati, con trama viaria a reticolo ortogonale. Da questo periodo in poi le nuove espansioni saranno caratterizzate da questo tipo di tessuto.

 

Planimetria schematica del centro urbano di Adrano: in azzurro la città di metà Ottocento; in giallo l’area occupata dal centro urbano verso il 1995

Avendo riportato sulla base topografica recente del 1995-96 il perimetro dell’aggregato urbano rappresentato in questa mappa catastale, ho potuto ricavare la superficie occupata dal centro edificato di Adernò alla metà dell’Ottocento: 40,3 ettari, ovvero il 15,8 % dell’area urbana relativa alla città agli anni 1995-’96. Nel 1850, gli abitanti erano 11743, ovvero circa il 34 % della popolazione al 2011. Il dato sugli abitanti è stato ricavato da un articolo del Prof. S. Ronsisvalle pubblicato sulla rivista “Adrano notizie” (n. 16 del 1987), dedicato ad alcuni dati statistici della città di Adernò al 1852. Questo dato sembra del tutto corretto, poiché risulta del tutto simile al numero di abitanti (12283) che riporta Gioacchino Di Marzo nella parte relativa all’aggiornamento del 1855 dell’importante opera settecentesca di Vito Maria Amico, “Lexicon topographicom siculum”. Tenendo conto dei dati sulla popolazione e sulla superificie della città alla metà dell’800, possiamo anche ricavare la densità urbana, di circa 291 abitanti per ettaro di superficie del centro abitato.
Negli anni ‘80 dell’Ottocento questo processo di crescita risulta già molto più evidente poiché nuove aree ai margini del nucleo storico vengono occupate dal nuovo tessuto di matrice ottocentesca. Tutto ciò risulta ben documentato dalla mappa del primo Catasto post unitario di Adernò, realizzata con ogni probabilità tra la fine degli anni ‘70 e i primi anni ‘80 dell’800. Si tratta della prima mappa catastale di Adernò dotata anche delle frazioni particellari, redatta in cinque sezioni e, a differenza della mappa precedente, caratterizzata da una precisione topografica di gran lunga maggiore, tanto da poter essere direttamente confrontata (ma non sovrapponibile) con i rilievi più recenti del centro abitato. Non sono mai riuscito a vedere la versione originale di tale mappa, ma alcune fotocopie ed anche qualche riproduzione fotografica. È probabile che l’originale sia in possesso di qualche privato. Proprio grazie ad alcune fotocopie sono riuscito, insieme ad alcuni amici e colleghi universitari, a rilucidare quasi tutta la mappa (quattro sezioni su cinque).

Ricostruzione planimetrica della città di Adernò verso il 1880, ricavata dalla vecchia planimetria del primo Catasto post unitario (1878-1882), sulla base topografica del recente rilievo del 1995-96. In giallo le nuove espansioni di matrice ottocentesca. In rosso le principali chiese di Adernò.

La mappa qui allegata è una ricostruzione della mappa catastale, utilizzando come base topografica il rilievo del 1995-96. In giallo sono state messe in evidenza le parti di tessuto urbano di nuova formazione, di matrice ottocentesca. Con il rosso sono state evidenziate le principali chiese di antica fondazione.
Le nuove espansioni seguono alcune importanti direttrici rappresentate, a sud, dall’asse viario formato dalle attuali via Garibaldi-via Roma-via Cappuccini (allora denominato via Nuova), mentre sulle aree nord ed est, dall’asse viario formato dall’attuale via Vittorio Emanuele, allora denominata “Strada Regia”. Dal lato di nord-ovest è l’altro importante asse viario di via Catena a guidare le nuove espansioni del tessuto cittadino.

Planimetria schematica del centro urbano di Adrano con il confronto tra l’area occupata dalla città intorno al 1880 (in azzurro) e la restante area occupata dal centro urbano verso il 1995 (in giallo).

L’incremento di superficie del centro abitato è evidente: verso i primi anni ‘80 dell’800 il centro edificato raggiunse i 50 ettari, ovvero il 20 % circa della superficie del centro abitato al 1995. Un significativo aumento si verificò anche nella popolazione adornese, che al 1881 (fonte ISTAT), contava ben 20160 abitanti. Dal confronto tra popolazione residente e superficie del centro edificato ricaviamo il dato sulla densità urbana che adesso raggiunge i 402 abitanti per ettaro di superficie occupata dall’aggregato urbano, un valore molto elevato, che non sarà mai uguagliato nei decenni successivi.

Rielaborazione grafica della planimetria del centro urbano di Adernò secondo il rilievo topografico del 1929, con l’indicazione dei nuovi quartieri che si sono formati a partire dalla metà dell’Ottocento
Legenda con l’indicazione dei quartieri di matrice ottocentesca

Nel 1929 venne redatto il nuovo rilievo topografico di Adernò, di cui ho trovato una buona riproduzione fotografica presso l’Archivio storico del Comune, ed anche alcune riproduzioni eliografiche, ricavate probabilmente da una versione su lucido della mappa originale. Anche in questo caso il rilievo presenta una discreta precisione topografica e risulta pertanto del tutto confrontabile con il rilievo più recente del 1995-’96. Dall’esame della mappa del ‘29 si nota immediatamente il forte incremento del tessuto di matrice ottocentesca da cui si formano i nuovi quartieri popolari (vedi legenda).

Planimetria schematica della città di Adrano con il confronto tra la città al 1929 (in azzurro) e l’area occupata dal centro urbano verso il 1995 (in giallo).

A quella data il centro edificato raggiunge circa 86,6 ettari di estensione, con un aumento davvero notevole di circa 36,5 ettari rispetto alla città del periodo precedente ovvero intorno al 1880. L’area occupata dalla città a quella data è circa il 33,9 % della superficie occupata dal centro cittadino al 1995. Tenedo conto del numero degli abitanti al 1931 (fonte ISTAT), la densità urbana era di circa 273 abitanti per ettaro di superficie urbana, quindi più basso rispetto all’analogo dato riferito al 1880.
Grazie al nuovo rilievo del 1980, il primo ad essere realizzato con le tecniche dell’aerofotogrammetria, utilizzato per diversi anni dall’Ufficio tecnico del Comune anche come base per il piano regolatore, disponiamo di precise informazioni sulle caratteristiche strutturali e sull’estensione dell’aggregato urbano proprio alla data del 1980.

Rielaborazione grafica del rilievo aerofotogrammetrico del centro urbano di Adrano del 1980.

La planimetri di cui sopra presenta le parti di tessuto pre ottocentesco in colore verde, le espansioni fino al 1929 in colore arancio e il tessuto di nuova formazione posteriore al 1929 di colore azzurro. A polarizzare le nuove espansioni posteriori al ‘29 vi sono anche i due assi viari di via Catania (a sud) e di via della Regione (ad ovest), oltre agli assi viari già menzionati di matrice ottocentesca di via Cappuccini e di via Vittorio Emanuele. Altro elemento caratterizzante della struttura del tessuto urbano di Adrano è il tracciato della Ferrovia Circumetnea, già presente nel precedente rilievo del 1929.

Planimetria schematica del centro urbano di Adrano con il confronto tra l’area occupata dalla città al 1980 (in azzurro) e quella più recente fino al 1995 circa (in giallo).

Tenendo conto del rilievo del 1980 e confrontandolo con quello più recente del 1995, la città aveva già raggiunto quasi 140 ettari di estensione, ovvero il 70 % circa della città al 1995, a fronte di una popolazione che conta i 33220 abitanti (dati ISTAT 1981), con una densità urbana di circa 184 abitanti per ettaro di superficie cittadina, un dato ancora più basso del precedente riferito al 1929.

Rielaborazione grafica in forma semplificata della planimetria di Adrano relativa al rilievo aerofotogrammetrico del 1995-’96

Dal recente rilievo aerofotogrammetrico del centro abitato, il primo ad essere dotato di una restituzione in formato digitale ed ancora in uso all’Ufficio Tecnico del Comune, già disponibile alla metà degli anni ‘90, ma le cui riprese risalgono con ogni probabilità agli anni 1993-’94, possiamo con precisione ricavare l’estensione del centro abitato, che adesso raggiunge i 257 ettari, con una popolazione residente di 32717 abitanti (censimento ISTAT 1991) ed una densità di 127 abitanti per ettaro di superficie cittadina.
Questo processo di crescita non si arresta al 1995, ma continua ancora oggi: se consideriamo infatti rilievi ancora più recenti del centro abitato, ad esempio utilizzando una delle ultime immagini satellitari Google del centro urbano di Adrano, databile al 2014, potremmo constatare che l’estensione complessiva del centro urbano si avvicina ai 300 ettari, ovvero una superficie 7,5 volte più grande del centro abitato di Adernò alla metà dell’800, un processo di crescita straordinariamente veloce, avvenuto in un tempo relativamente breve, in meno di due secoli.
Alfredo La Manna

 

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